La Chiesa Minoritenkirche sulla piazza Minoritenplatz


L'antica Chiesa dei Gesuiti sulla piazza Am Hof
 

Almanacco della Chiesa Nazionale Italiana:
Maria Teresa e Giuseppe II. consegnano la cappella di S. Caterina
alla Congregazione Italiana. Link.



  
Cappella di S. Maria Maddalena sulla piazza di S. Stefano
nell'anno 1609                           e oggi


 



Giovanni Evangelista Milani,
Unione dell'Arciconfraternità e della Congregazione
 


L'Imperatore Giuseppe II. e sua madre Maria Teresa d'Austria




 


Discorso del Dr. Ignaz Wurz  (Link)
Per la Consacrazione della Minoritenkirche nel 1786



 




Mosaico del Cenacolo di Giacomo Raffaelli, dettaglio

 

La guida storico-artistica della Minoritenkirche
è disponibile online o in sacrestia: Link

Storia della Congregazione

La Congregazione Italiana fu fondata nel 1625/26 dal Gesuita Guglielmo Lamormaini (Vita), professore all'Università di Vienna e confessore dell'Imperatore Ferdinando II.

Le Assemblee e le Preghiere furono svolte inizialmente nel monastero dei Gesuiti sulla piazza Am Hof.
Poco dopo la comunità si spostò alla cappella nella via Bognergasse ove rimase fino al 1773.

La direzione decisamente rigida e rigorosa della Congregazione, svolta dai Gesuiti che nominavano l'intero Consiglio Direttivo, cioè il Prefetto, due Assistenti, quattro Consiglieri e un Segretario, generò una grave crisi all'interno della comunità, sicchè alla fine del 17. secolo corse il pericolo di venire sciolta.

Questa situazione difficile durò fino al 1773, quando l'Ordine dei Gesuiti fu sciolto temporaneamente da Papa Clemente XIV. Nell'Archivio della Congregazione si trova una trascrizione della dichiarazione del Papa a tale riguardo. La Congregazione divenne in tal modo indipendente ma perse però anche la possibilità di riunirsi nella Bognergasse, poichè il Governo sequestrò la suddetta cappella.

Per porre rimedio a questa situazione la Comunità cercò di insediarsi nella Cappella Minorita di S. Caterina che oggi non esiste più e che si trovava sulla piazza Ballhausplatz.
Dal popolo, già dal 13. secolo, questa cappella era stata denominata "Chiesa Italiana". Per intercessione dell'"Imperatrice" Maria Teresa il progetto si realizzò.

Il 1. febbraio 1775 la piccola Chiesa fu consacrata alla  „Madonna della Neve“ (Immagine). Di questo evento narra il "Jahrbuch der Wällschen Nationalkirche", che si trova nell'Archivio della Congregazione.
Si suppone che in quei tempi travagliati antichi documenti della Congregazione siano andati persi o siano stati distrutti.

Nel 1690 fu fondata la Confraternità del Sovvegno (Stemma), che aveva lo scopo di aiutare i suoi membri in caso di malattia o povertà.

La Chiesa della Confraternità, la Magdalenenkirche vicino al Duomo di Santo Stefano bruciò nel 1781, così la Confraternità traslocò nella Chiesa „Madonna della Neve“ sulla piazza Ballhausplatz. Nell' Archivio si trova la lettera dell'Arciconfraternità del Sovvegno del 1781 al Imperatore Giuseppe II. con la richiesta di essere allocati nella „Chiesa italiana vicino alli Minoriti“.

Nel 1783 avvenne l'Unione (Link) delle due Comunità, prima sotto il nome Unione nazionale italiana e poi sotto la denominazione definitiva Congregazione della Chiesa nazionale italiana.
A quel tempo era Prefetto della Congregazione Giovanni Evangelista Milani (1729-1808), fino ad oggi forse la personalità più significativa al vertice della Congregazione. Veniva da Ferrara ed era proprietario di un caffè sul Kohlenmarkt. Nell'Archivio si trovano numerose testimonianze in riguardo al suo operato verso la Comunità Italiana.

La situazione raggiunta si modificò tuttavia ben presto. Poco dopo l'unione delle due Comunità nel 1783, l'Imperatore Giuseppe II. ordinò il trasferimento dei Minoriti presso la Chiesa dei Trinitari nel distretto Alsergrund e consegnò la Chiesa dei Minoriti alla Congregazione per mezzo del Decreto del 3 giugno 1784.

Nell'Archivio si trovano due trascrizioni del Decreto ove è scritto che Sua Maestà abbia concesso che‚ „die Ehemalige Minoriten Kirche eingeraumet werde“ (che l'antica Chiesa dei Minoriti venga ceduta alla Nazione Italiana), poichè la cappella fin'ora in uso era troppo piccola per i 7000 italiani residenti a Vienna. In cambio la „Cappella Italiana“ venne tolta agli italiani. Nuovamente la Congregazione dovette restaurare una Chiesa, questa volta però una Chiesa di notevoli dimensioni, cosa che indebitó enormemente la Comunitá.

Dopo la ristrutturazione da parte dell' Architetto di Corte Johann Ferdinand Hetzendorf von Hohenberg la Chiesa fu consacrata il 16 aprile 1786, Domenica di Pasqua.
L'antica Chiesa dei Minoriti, ora rimodernizzata, fu dedicata alla Madonna della Neve.
(Vedi: Foglietto: Link, Wiener Zeitung: Link)

In futuro la Congregazione godette più volte della benevolenza della Famiglia Imperiale. L'Imperatore Ferdinando regalò nel 1847 il Mosaico del Cenacolo ad opera di Giacomo Raffaelli commissionato da Napoleone e acquistato dall' Imperatore Francesco II. (I.). Nel 1852 l'Imperatore Francesco Giuseppe divenne Membro della Congregazione, e ogni anno si offriva di pagare il predicatore quaresimale. La Congregazione, in segno di gratitudine, in occasione di Maria Luce e della Domenica delle Palme, gli donava rispettivamente la candela consacrata ed il ramoscello d'ulivo. Nel Libro d'Orodella Congregazione risulta la firma dell'Imperatore nella versione italianaFrancesco Giuseppe“.

Nel 1957 la Congregazione decise di incaricare l'Ordine dei Minoriti per la celebrazione delle funzioni religiose nella Minoritenkirche. Con la Disposizione dell'Ordinariato arcivescovile di Vienna del 1. dicembre 1957, questa decisione entrò in vigore.

(M. Zips)

  Sottopagine

Il Consiglio Direttivo della Congregazione
Lo Statuto della Congregazione Italiana
Appartenenza alla Congregazione Italiana
La Storia della Congregazione
I vani della Congregazione
L'Archivio della Congregazione Italiana
La scuola italiana presso la Minoritenkirche

Attività e manifestazioni

 
        
         L'Imperatore Ferdinando II.       Guglielmo Lamormaini SJ
           
Dipinto di Justus Sustermans        Fondatore della Congregazione
                                                                   Italiana
        
 



Cappella di S. Caterina nel 1224,
Stampa del 1600



Cappella di S. Caterina 1774


Unione della Congregazione Italiana
e dell'Arciconfraternità del Sovvegno (Link)



Trascrizionedella Atto di Dono di Giuseppe II.
della Minoritenkirche alla Congregazione
del 3. Giugno 1784


"So bewilligen seine Majestät das derselben
die ehemalige Minoriten Kirche eingeraumet werde
"

 


 



     
L'Imperatore Ferdinando              L'Imperatore Francesco Giuseppe I.

 



Ulteriori informazioni in tedesco:

I Santi venerati dalla Congregazione Italiana
Giubileo: la Minoritenkirche, da 230 anni chiesa italiana
Discorso d'inaugurazione per la mostra dei 230'anni